giovedì 18 agosto 2016

come a censirne il profumo

come a censirne il profumo
ma non basta
è come una sabbia urgente
di solitudini giustapposte
sono le anime
e il tempo che vi insiste
fatto stelo
in un dato
solo
a risolvere gli assunti
tutti
prima che sia mare
e dopo che si sarà fatto cielo




mercoledì 17 agosto 2016

un calendario fermo a due anni fa

un calendario fermo a due anni fa
e a tutti gli anni che verranno
le lancette sono andate via
portandosi dietro le piccole cose
quelle che forse non bastavano
ad affrontare una vita ci vuole altro
non bastavano più
le pareti a difesa
ora sono distratte
tra una tela di ragno e l'altra
e l'occhio frettoloso
la mano che non si posa
occorrerà provvedersi di teli
e scostarli
perché la polvere non abbia il predominio
seguono
in duplice fila
formiche
sorprese le inghiotte
una luce subito richiusa
la prima volta qui
senza le tue domande
quelle che ritenevi le adatte
per il tuo mestiere antico di mamma.
Di quello che ti ho scritto
sulla tua lapide non si legge quasi nulla
non importa
a te non bisognava dire
eri mia complice di vita
sempre
prima che fosse giorno
così, come ora dormi
supplice di riposo.

martedì 2 agosto 2016

le briciole si son fatte grandi

le briciole si son fatte grandi
ora vanno sole
attratte nel loro peso
inaspettato
verso il fondo
le vedo inabissare
in una goccia di mare
trovammo la gioia
e un ippocampo
microscopico
era confuso
giovane
reduce da chissà quali guerre
lo tenemmo sospeso
al filo dei giorni
così grande
e indifeso
dentro una boccia di vetro
che ne moltiplicava il peso
briciole e cavallucci
rovesciati
obesi
e sul fondo del mare
un sapore di offesa
costava nulla
o tutto
o tanto
resistere ancora
nascosti in superficie da una bolla
invece
scivolavano tra le gambe
le sfioravano
i cavallucci
le briciole gonfie
e se ne andavano
così
come sa attrarre
sul fondo il mare.

sabato 30 luglio 2016

quando vorrai andare

quando vorrai andare
e avrai fame di luoghi
e di tempo
e ti basterà solo
essere qui ed ora
al centro di un gioco
dove ti ritrovi in un sorriso
che basti a compensare
tutte le alchimie dei vasi che comunicano
cosa è stato
cosa mai più sarà

quando avrai sete
di tutte le parole
di tutti i sussurri
e non importerà se prenderanno forme
perfette di silenzi

quando ti ritroverai nell'essere
ovunque
e solo
abbracciato ad un tempo che colora
luoghi di desideri e aurore
allora ti saprai
ti saprai come qualcosa di antico
qualcosa di indefinito
come la vita
vissuta così
come se tutto fosse
e il nulla che incombe non fosse
altro che una speranza
incomprensibile
diversa
come un tempo non nato
o perso.

martedì 5 luglio 2016

vorrei tenerti le mani

vorrei tenerti le mani
di quando bambini ci guardavamo
e nelle palme
tirando a caso non sortiva
che il timore aperto
del mare insonne
del suo moto senza sosta
non sappiamo ancora
né il modo né il luogo
e forse ci rimane solo il tempo
di quella paura di nuotare
Che non abbiamo più
che non importa
troppo alta l'onda

ci teniamo stretti negli occhi
fratello e sorella
venuti al mondo quasi insieme
da un muro di paure.

E vorrei tenerti le mani, le tue
bianche d'infanzia
come in quel tempo
indicarti la riva
o fingere insieme di scoprirla
perché l'uno non fosse
più grande o importante dell'altro
ma all'altra perfettamente
uguale
come qualcosa
che nulla mai separa.


sabato 25 giugno 2016

Borges, Magazine Littéraire, n° 259, novembre 1988, parte II.

Probabilmente non avrà nemmeno un destinatario (che significa: a nessuno gliene può fregare di meno) la mia promessa di esporre su questo blog la monografia dedicata a Borges da 'Magazine Littéraire', sul numero che conservo -ormai non so neppure perché, forse mania di raccogliere oggetti?- da circa trent'anni. A volte questi oggetti sono strani, rimangono lì, dove li riponi, quasi motu proprio, come se non fossero in grado di andarsene, di abbandonarti, di loro spontanea volontà. Sono oggetti incalliti, non se ne vanno, non si spostano, ti abitano...
Con questa seconda 'puntata' si conclude la biografia di J.L.B.





venerdì 24 giugno 2016

Riturnella, postilla.

Questo trascuratissimo blog 'a singhiozzo' ha superato le cinquantamila visualizzazioni, nulla o quasi in confronto al precedente blog, 'catablogario', che su 'Splinder' ospitava le mie 'cataldate'. E' un blog 'disinteressato', ma fa comunque piacere raggiungere dei punti particolari, per così dire, un po' come accade con gli anniversari o con certe ricorrenze o scadenze. Devo dire che il post su 'Riturnella' ha raggiunto e superato, da solo, più di settemila visualizzazioni: questo mi fa piacere, cioè che un tema, un argomento, così particolare, specifico, venga letto e ricercato veramente da ogni parte del mondo, dai paesi più impensati ('calabresi nel mondo', la causa scatenante, ma non solo, ritengo). Spero di aver fatto contento qualche nostro emigrato, parlando di Riturnella, seppure (e anche più, a dire il vero) da non specialista, da profano e, per chi volesse, da ciucciu 'e simenta (che potremmo tradurre con 'asino totale'). Ora, però, un problema lo avrei... come faccio a dire che, a ben guardare e dopo gli ultimi spunti raccolti, mi sembra che intorno a Riturnella si sia costruito qualcosa di poco chiaro, almeno sulla localizzazione delle origini di quel meraviglioso canto. Ma forse è meglio tenersi l'illusione, dopo tutto... va bene così, dài.
 http://krimisa.blogspot.it/2012/12/riturnella-rondine-traduzione-e-commento.html
http://krimisa.blogspot.it/2013/01/riturnella-traduzione-e-note-di-ca.html